
Ciò che conta per me è selezionare cani che siano tipici, sani nel corpo e nella mente.

Tutti i miei soggetti sono controllati ufficialmente per le patologie tipiche della razza e pongo grande attenzione che i cuccioli crescano in maniera il più naturale possibile.

A casa nostra non esistono gabbie d' allevamento se non per separare i soggetti durante i periodi di calore (che fortunatamente tendono ad unificarsi) ed evitare accoppiamenti indesiderati.

Tutti i nostri cani, grandi e piccoli, vivono in branco assieme al resto della famiglia ed ai gatti. Naturalmente di tanto in tanto ci sono delle scaramucce, a volte anche violente, ma si sono sempre risolte con lo ristabilirsi di quell'equilibrio di branco che spesso noi umani non riusciamo a capire.
Non ho il tempo e non amo molto le esposizioni canine, preferisco i raduni, ma comunque porto i miei soggetti almeno due volte in mostre nazionali o internazionali per avere un giudizio che li qualifichino almeno molto buoni; Clivia ha ottenuto addirittura un CAC. Spesso vengono penalizzati perché non toelettati a dovere o perché non sanno camminare come si deve nel ring, ma questa è colpa mia: preferisco non stressare i miei cani che vivono felici nel nostro terreno attorno a casa.
Saltuariamente e con molta attenzione alle genealogie, facciamo degli accoppiamenti mirati ad ottenere cuccioli che diventino dei buoni soggetti: tipici, sani e con un carattere equilibrato.
Sappiamo benissimo che da due campioni non nascono solo campioni, ma la genetica non è un'opinione, anche se è molto difficile riuscire ad utilizzarla al meglio.
L'ambiente in cui il cane vive contribuisce almeno per il 50% alla crescita di un buon soggetto.
Per essere dei buoni cinofili non basta amare il cane con il cuore: il buon amante ama con il cuore e con il cervello. E' necessario documentarsi, aggiornarsi e cercare di imparare il più possibile per migliorare le nostre splendide razze.
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